Barbugli Claudio_2017_Stato Emozionale 16_L110_H92br

Stato Emozionale 16 – spatola in acrilico – cm. 110×92

Colore come emozione e sintesi.

Il colore è assoluto protagonista nella pittura di Claudio Barbugli, in stesure dinamiche, istintuali, che esaltano vibrazioni di luce per immagini nelle quali la materia prevarica sulla forma. Eppure il suo modus operandi non può dirsi informale giacché non rinuncia ad eleggere la natura quale suo referente privilegiato: ce ne restituisce la suggestione, mai il ritratto o la descrizione, così nel marcare linee d’orizzonte tra cieli infuocati e mari inquieti, nel tradurre un campo di papaveri o un cespuglio di rose in una pioggia di rossi pulsanti in campiture o trame di verdi.

La sua pittoricità procede libera da remore e lacci stilistici stabilendo un intrigante e suasivo equilibrio tra impulso emozionale e sintesi espressiva tanto che anche opere più dichiaratamente astratte come “Movimento di colori” o “Stati d’animo”, piuttosto che “Riflessi di luce” o “Tramonto”, ci invitano a percepire uno spazio fisico, non solo mentale, grazie alla forza evocativa che l’autore attribuisce al ritmico frasario tra bagliori accesi ed ombre profonde.

Come in un Haiku, del poeta giapponese Issa, che recita “Il giorno irrompe-il colore del cielo si cambia  d’abito”, così Barbugli lascia trasparire una concezione fenomenica della natura e se ne fa interprete attraverso un linguaggio pittorico che nel minimo figurale cerca la pienezza narrativa.

Roberta Fiorini


Breve viaggio nella storia di un pittore toscano di Renzo Del Lungo

Ho sempre pensato che un artista nato in Toscana non possa fare a meno di trarre ispirazione dal paesaggio che lo circonda, dove bellezza vuol dire varietà; dall’andirivieni di cime e crinali ai profili delle colline, dagli interminabili filari di cipressi, all’ombra delle pinete in riva al mare, dalle tinte giallo – brune dell’autunno, ai verdi brillanti nei mesi primaverili, fino al rosso – violaceo dei vigneti.

Senza dimenticare prati, boschi, fiumi e torrenti, attori protagonisti di uno spettacolo naturale che non può passare inosservato. Questo pensiero mi torna in mente mentre scrivo di Claudio Barbugli, dei suoi paesaggi imbevuti di toscanità. Persino oggi che il suo stile è cambiato, orientandosi sempre di più verso l’astrazione, la matrice naturalistica della sua pittura non è andata del tutto dispersa. Al contrario, mi sembra evidente che la natura, e quindi il paesaggio toscano a lui tanto caro, continui ad essere ancora oggi al centro dei suoi interessi. Solo che in questa fase del suo lavoro si lascia guidare da un’esigenza diversa, che lo porta a semplificare gli aspetti della composizione per dare maggiore spazio alle suggestioni dettate dal colore. In altre parole, potremmo dire che oggi Barbugli è più libero di esprimere se stesso attraverso la pittura, non dovendo più riprodurre la realtà così come appare, ma interpretarla alla luce della propria sensibilità. Questo significa che dietro un tramonto, un mare in tempesta, un riflesso di luce, Barbugli riesce a vedere le sue emozioni, i suoi stati d’animo, che proietta sulla tela servendosi unicamente del colore. Non ci sono né forme né dettagli riconoscibili nella sua pittura, ma solo un continuo fluire di tinte luminose e spesso contrastanti, una varietà di stesure che rendono il colore particolarmente dinamico. Anche la linea dell’orizzonte sembra sparire per lasciare spazio alla vitalità del colore, che cancella il confine tra cielo e terra, e quindi tra l’alto e il basso del dipinto, per creare una dimensione dove gli elementi naturali si fondono in un continuo movimento. Una pittura ricca di energia e di vitalità, dove tutto si trasforma incessantemente per effetto della luce e del colore. E’ un modo nuovo, più personale, di osservare la natura, cercando di accordare i propri sentimenti agli aspetti del paesaggio. Confrontando questi lavori con quelli realizzati in passato, si capisce quanto negli anni Barbugli abbia modificato non solo il suo stile, ma anche le ragioni stesse della sua pittura. Il presente lo vede impegnato, infatti, a spingersi oltre i limiti del visibile per avvicinare l’immagine dipinta alla propria verità interiore. Un intento che ha realizzato senza seguire l’indicazione di una scuola o di un movimento artistico,ma in maniera autonoma, spontanea, quasi istintiva, come se ad un certo punto del suo percorso avesse sentito l’esigenza di liberarsi dai vincoli della pittura tradizionale per iniziare un nuovo capitolo della sua storia. A mio giudizio, il risultato raggiunto merita di essere attentamente considerato ed apprezzato, essendo la riprova di come il talento, quando è sincero e autentico, possa fare a meno di regole imposte dall’esterno. E’ l’artista stesso, in questo caso, a darsi delle regole, cercando di adeguarle alle sue intenzioni espressive e facendo si che tutto quanto rientra nello spazio dipinto sia lo specchio fedele della sua interiorità. Ecco perché la sua pittura è onesta, lontana dalle mode, capace, soprattutto, di parlare al cuore e alla mente di quanti sanno apprezzarla.


 

Principali Mostre di Claudio Barbugli

2010 : Mostra Via de’ Serragli – Galleria Pio Fedi – Firenze

2011 : “ Artigianato è Arte – Piazza S. Spirito – Firenze

2012 : “ Pio Istituto de’ Bardi – Firenze

2013 : “ Collettiva “Le Logge” – Dicomano

2014 : “ Casa d’Italia – Bellinzona (Svizzera)

2015 :  “ Personale Centro Moda Brizzolari – Rufina – Firenze

2016 :  “Artiginato è Arte – Piazza S. Spirito – Firenze

2016 :  “Grande Mostra nella Basilica di San Lorenzo – Firenze (in occasione del 50° anniversario dell’alluvione)

2017 :  “L’Arte tra maschere e colori del Carnevale” – febbraio 2017 – Galleria “San Vidal”  Venezia – PromArte

2017 :  “Il Viaggio dell’Arte” – aprile 2017 – Galleria “Wikiarte” Bologna – PromArte

2017 :   Mostra Personale al Caffè Ristorante La Loggia – Firenze

2017 : “Universi InVisibili” – Palazzo Maffei Marescotti, Roma- giugno 2017 – PromArte

2017: “Stati D’Animo” – Arte Borgo Gallery, Roma – Settembre 2017 – PromArte

2017:  Art Parma Fair – Palazzo delle Esposizioni, Parma – Ottobre 2017 – PromArte

2017: “Artiginato è Arte” – Piazza S. Spirito – Firenze

2017: “Amor che tutto move” – Galleria Wikiarte – dicembre 2017 – PromArte


 

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