Donatella Violi è nata a Ovada (Al). Vive e lavora a Reggio Emilia. Intraprende la sua formazione artistica mentre compie gli studi presso l’Istituto Magistrale seguendo corsi di grafica e di incisione.

Inizia a esporre nel 1983 all’estero e in Italia. Tra le ultime mostre a cui ha partecipato è possibile menzionare la personale Spuren eines gedankens presso FORUM 3 a Stoccarda nel 2008 e la collettiva PRESENZE-ASSENZE a Gravine di Puglia nel 2010.

Tema ricorrente della vita e della produzione artistica di Donatella Violi è il viaggio, inteso come percorso fisico e interiore. Come ha osservato Aurora Marzi, le immagini e i suoni provenienti dal contatto diretto con realtà diverse tra loro vengono annotate dall’artista nelle tele mediante pennellate sature di colore e un tratto vigoroso e incisivo. Queste diventano una sorta di diari di bordo del suo percorso interiore. Diverse opere di Donatella Violi si trovano in permanenza presso la Galleria Besharat Contemporary di Atlanta e Barbizon.

Le opere di Donatella Violi sono pervase da un’atmosfera rarefatta e priva di riferimenti spazio-temporali definiti che proietta in una dimensione “di attesa” in cui si incontrano luogo reale e luogo dell’anima generando una inedita sintesi.

Questa condensazione produce un’aura intangibile che invita il fruitore nella psiche dell’artista, immedesimandovi. In un secondo momento, questi paesaggi surreali gli permettono di accedere alla propria anima. Guidato dalle tracce lasciate da Donatella Violi nel cielo dei paesaggi, il fruitore intraprende riflessioni sempre inedite a seconda dello stato d’animo e del vissuto personale che lo conducono alla scoperta e alla conoscenza profonda di se stesso.


Immagine in evidenza: SI PARTE – TECNICA MISTA – 70X70 CM – ANNO 2017 

Charles Baudelaire pensava che il mare fosse lo specchio dell’uomo, riflesso ondoso del perpetuo moto dell’anima e come l’anima un abisso profondo ricco di oscurità e amarezze. Affrontare il mare del resto è sempre stato una sfida per l’umanità, più forte di qualsiasi paura, più impellente dei pensieri conservativi, quelli che portano a restare. Un mattino partire, imbarcarsi e andare per mare è un sogno e una sfida con gli elementi della natura e con se stessi, un sogno irresistibile. Proprio ai desideri sembra dar voce l’opera di Donatella Violi. L’impianto pittorico e compositivo è saldo e ben ancorato, le scelte cromatiche sottolineano una gioiosità che pervade lo spirito e si riversa sulla tela. Per l’artista di origine piemontese il mare di Baudelaire diventa un limitare lapislazzulo, gonfio di aspettativa e possibilità. Non lo ritrae nella sua grandezza maestosa, ma lo mostra come se fosse un uscio, uno spazio liminare carico di promesse in cui i sogni hanno la forma delle nuvole e di colline di piccole case in cui si sente l’odore del pane.

Lara Nuvoli


D. VIOLI, Lentamente dondolava la solitudine, acrilico e olio su tela, 100×100 cm, 2017

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

20 − venti =