come dentro un sogno.
si sente in pancia e sale al cuore
e lì sta.
nella mente si vede la forma
poi al buio lavorano le mani
e dall’alto non mi parla più: ECLISSE

Nasce a Firenze il 13 luglio 1968. Studia e si diploma al Liceo Artistico FI1 scegliendo l’indirizzo di Architettura ma, fra i corsi che frequenta, riceve le prime nozioni sulla scultura e la modellazione dell’argilla dalla sua insegnante Amalia Ciardi Duprè che le trasmette l’amore per l’arte scultorea.
Trova inizialmente una sintesi dei concetti di spazio e di rappresentazione artistica nel teatro, partecipando a un progetto sperimentale con la compagnia di giovani attori del CRST del Teatro dell’Era, a Pontedera, sotto la guida dell’attrice e regista Luisa Pasello, altro incontro importante nel suo sviluppo artistico.
Le sue prime opere sono costituite da quadri materici, nuove interpretazioni di una pittura che non fosse limitata alla superficie della tela o del pannello, ma che da questa venisse fuori con elementi tridimensionali, seppur ancora legati al supporto.
Prosegue intanto gli studi in Architettura e, successivamente, in Design grazie ai quali acquisisce le fondamentali nozioni della statica e della tecnica costruttiva nello sviluppo delle forme in armonia alla funzionalità degli spazi e degli oggetti.
Frequenta inoltre corsi specialistici di ceramica, fra i quali la decorazione della porcellana a terzo fuoco, presso la scuola della Richard Ginori.
Questo intreccio di conoscenze e di sperimentazione espressiva la porta ad adoperare in modo eclettico differenti forme d’arte facendole spesso convivere in un’unica rappresentazione multi‐disciplinare.
Su questo concetto si basa la sua prima mostra personale a Firenze dal titolo “A Mare” dove espone i suoi quadri all’interno di uno spazio nel quale una grande onda scenica avvolge delle vele che fanno da sfondo e da supporto a ciascuna opera, così da creare un percorso obbligato che scopre ogni singolo quadro via via che si procede, tanto da rendere il visitatore partecipe dell’evento, diventando attore inconsapevole e spettatore di se stesso.
Oltre ad alcune partecipazioni a mostre collettive, nel 2012 organizza una nuova installazione, “il Viaggio”, di sua ideazione, con la partecipazione di una giovane scultrice, una ceramista e un fotografo. Ancora una volta convivono differenti espressioni artistiche nello stesso spazio, concepito come uno spazio teatrale da attraversare emozionalmente.
L’evoluzione alla ceramica diventa la naturale conseguenza della sua ricerca espressiva: le sue opere sono pensate come se la materia si trasformasse in colore e da esso prendesse forma. le proprietà di questo materiale, duttile nella lavorazione e resistente nella sua forma definitiva, le permettono di creare forme nuove e imprevedibili per diventare una commistione di scultura e pittura che acquista valore scenografico, quasi teatrale.
La sua sperimentazione in ceramica si esprime nel coniugare in modo insolito forma e funzione, negando una netta distinzione fra scultura e oggetto d’uso. Predomina l’uso dell’oro tanto da diventare elemento distintivo del suo lavoro.
Nel 2015 partecipa al concorso internazionale di ceramica della città di Carouge “La lampe Ceramique”: la sua opera è selezionata per la fase finale e inserita nella mostra allestita per l’occasione al museo di Carouge.
Sempre nel 2015 partecipa anche alla prima edizione del premio internazionale di arte ceramica “Baccio da Montelupo”: “il piatto”, presentato nella sezione home decoration, è selezionato per la fase finale ed esposto al museo di Montelupo per la mostra delle opere in concorso.

Vive e lavora a Firenze.

 

E-mail:  elisacialli@libero.it

Web: www.eliciaart.it

 


Immagine copertina: ELISABETTA CIALLI – ECLISSE – ceramica – 42x54x16 cm – 2017

Opere: pdf

 

 


Forme affusolate oppure interrotte, Elisabetta Cialli realizza la sua produzione in ceramica completamente padrona dello strumento, complicatissimo, che utilizza. Tra la perfezione e la frattura, come la vita e come la ceramica raku, i lavori dell’artista stupiscono per bellezza, virtuosismo tecnico e lirismo. L’ispirazione prima è la natura, a partire da ciò che è prossimo, osservabile, come il mare che si increspa e si alliscia e riflette e rifrange il mondo. Fino ad arrivare agli spazi siderali e inconoscibili del mare dell’universo, una dimensione di velluto in cui insieme al suono sembra ovattarsi la nostra percezione di sé e del nostro significato, laddove ci fosse. Le opere di Elisabetta Cialli in questo modo sono portatrici di un carico emotivo estremamente potente che va ad attingere le proprie domande dagli abissi più profondi dei quesiti che costituiscono l’ossatura delle riflessioni sull’esistere. L’artista riesce in questo proposito con una eleganza formale incredibile, che pervade ogni lavoro e che suggerisce, su tutto, un profondo senso di armonia.

Lara Nuvoli

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