Racconti dall’ES: Andante – vernice, oro e china – cm. 10×15

Racconti dall’ES: Albero – vernire, oro e china – cm. 18×24

 

“L’estrema libertà è conquistata a prezzo di un estremo rigore, senza confusioni inutili e senza decorativismi, in una pura intensità dell’emozione e nella continua emozione per esprimerla. Questa è la mia vita”.

Franca Sacchi

 


 

Come quando, davanti a uno specchio ci si strucca di rimmel e di maschere quotidiane, si tolgono i gioielli, si sciolgono i capelli. A quel punto ci si guarda negli occhi, si scruta quell’essere che siamo noi stessi e che ricambia lo sguardo, nella sua forma essenziale e nuda, ruvida e imperfetta. Pausa. Non è semplice ritrovarsi in quegli occhi, in quella pelle, nelle tracce visive delle nostre insonnie e dei nostri turbamenti ma anche delle felicità e delle gioie che è complesso ritrovarsi addosso. Nelle opere di Franca Sacchi invece si verifica quella congiunzione di spirito e materia che unisce con un filo dorato la corporeità e la dimensione interiore ed essenziale nostra e del mondo. Allora, posti di fronte allo specchio riusciamo a intravedere una luminosità che ci fa riconoscere finalmente nel riflesso, come fosse una illuminazione che pervade anche la superficie dello specchio, lo immerge in un oro magnificente e sacrale. E volgendo lo sguardo più in là delle epidermidi che abitiamo, riconosciamo di conseguenza un mondo armonioso, anch’esso privato di decorativismi e accordato con uno splendore interiore.

Dott.ssa Diana Cardaci

Critica ed economista dell’Arte


 

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