Oreglia Giovanna - Onde - terracotta dipinta - diam. cm. 28 br
Onde – terracotta dipinta – diam. cm. 28

Pittrice e ceramista, dopo aver sperimentato diverse tecniche pittoriche, si è dedicata all’arte della ceramica. Per un certo periodo l’artista ha dipinto i paesaggi toscano, provenzale e ligure, di quest’ultimo in prevalenza borghi dell’ entroterra, su vasi, piatti e formelle da lei plasmati. Ha realizzato importanti pannelli murali e si è cimentata nella scultura in terracotta. Negli ultimi anni, pur continuando a raffigurare nelle sue opere borghi abbandonati, tetti e vecchie case, la Oreglia si è impegnata in nuove forme di espressione, alternando nella decorazione dei manufatti la tecnica dell’ engobbio con terre naturali coloranti, maiolica, ossidi e smalti, ottenendo interessanti e piacevoli effetti. Il percorso del figurativo all’ informale è stato lento e graduale, una chiara esigenza di sintesi. Nella produzione più recente l’artista rappresenta concetti profondi e personali attraverso linee curve e forme ondulate. Ha esposto in numerose e prestigiose mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Del suo impegno artistico hanno scritto quotidiani e periodici di arte e cultura, tra i quali La Stampa, La Gazzetta di Asti, Nice Matin, Il Giorno di Milano, Arte Mondadori, Arte Cultura, Caleidoscopio, Comunic’Art, Pigmenti Cultura.

Opere di Giovanna Oreglia si trovano presso le città di: Ajaccio(Corsica) – Pultusk (Polonia) – Jena (Germania) – Erfurt (Germania) – La Roche sur Yon Vandea (Francia) – Pommiers (Francia) – Susha Beskidzka (Polonia) – Waterloo (Belgio).


Questa Terra di Liguria esprime da secoli la creatività con la “ceramica”, un mezzo povero ed antico, ricco di magia, dove la perizia personale gioca con la fantasia, il colore e soprattutto, la sperimentazione.

In questo solco va collocata Giovanna OREGLIA che ha innestato sul suo bagaglio personale di studi la frequentazione di ateliers di maestri ceramisti di Albisola e di Vallauris.

Dopo aver provato la via della pittura, ha eletto a suo materiale preferito la terracotta a cui ha delegato, attraverso una consolidata tecnica, il compito di esprimere concetti personali.

Dalle terracotte ingobbiate agli smalti le sue opere, anche informali, hanno origine dal pathos mediterraneo, dalla sua passione per l’arte.

Crea anche sculture e pannelli murali e le sue creazioni gettano un ponte tra centri ceramici: Vallauris, Albisola, Museo Picasso di Madrid.

Ha curato spesso eventi artistici, dando sempre spazio alle giovani voci, nonché è stata insegnante di molti corsi, anche per la Università della Terza Età in Borghetto Santo Spirito, dove vive e lavora.

Una personalità eclettica quindi, molto sensibile che ha trovato nella ceramica un mezzo di comunicazione profondo e poetico.

Dott.ssa Silvia Bottaro

Critico d’arte


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