RAGNATELE - TECNICA MISTA - 60X90 CM. - ANNO 2015

Maria Laura Riccobono è nata a Palermo nel 1941. Ha esordito un po’ sommessamente nel marzo del 1999 dopo alcuni anni di lavoro, di studio, e di ricerca nel laboratorio che ella stessa ha creato.

Le tecniche utilizzate sono soprattutto i collages realizzati con vegetali, la tempera e le tecniche miste.

I soggetti più frequenti: figure, nature morte, paesaggi. Ha partecipato a numerose rassegne, concorsi, premi e mostre nazionali ed internazionali.

Fa parte dell’UCAI di Venezia ed è accademico di merito per la pittura dell’Accademia degli “Etruschi” di Vada (Livorno), sezione di Palermo. Ampia la presenza critica sulla stampa specializzata e d’informazione: Il Giornale, Il Giorno, Brescia Oggi, Lo Stiloforo, Archivio, Artecultura, L’Osservatore Romano, La Repubblica, Sicilia, Art Leader, Sikania, Giornale di Sicilia, Il Gazzettino, Il Secolo d’Italia, Il Piccolo, Il Messaggero di Udine, Avvenire, etc. Di lei hanno scritto, tra gli altri: Dino Ales, Giovanni Amodio, Gerard Argelier, Orfango Campigli, Giorgio P. Cavalli, Francesco Chetta, Isabella Convertino, Calogero Cordaro, Giuseppe Mendola, Germano Montanaro, Gabriella Niero, Elena Norato, Romano Pelati, Giorgio Pilla, Alberto Raimondi, Paolo Rizzi, Pino Schifano, Filippo Solìto, Salvatore Trapani, Francesco Valma.


 

L’artista è come un fanciullo che si approccia al mondo con il senso di scoperta e gli occhi pieni di meraviglia tipici dell’infanzia. È un esploratore, che avidamente si addentra nei misteri e nelle bellezze di ciò che lo circonda e ne lascia le cartografie, le tracce. Maria Laura Riccobono è una artista esploratrice e lo sguardo della bambina in lei si rivela attraverso una sensibilità lirica che pervade i suoi lavori. La natura si riversa nella produzione pittorica integra e bellissima, colta nella sua totalità reticolare, come un cuore pulsante di cui si riescono a sentire gli odori fragranti e i rumori, che siano roboanti di tuono o lievi come un respiro sonnolento.  Riccobono omaggia il mondo naturale raccogliendo brani di vita vegetale. Incorporate nelle sue opere, le foglie e gli esiti delle “esplorazioni” artistiche, entrano a far parte della vita dell’opera d’arte che, a sua volta, diventa rielaborazione e citazione rispettosa della natura. Collages in cui la vita e l’arte convivono in un equilibrio di composizione e cromia che restituisce tutta la meraviglia dell’esistente.

Lara Nuvoli

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