Venezia – olio su tela – cm. 60×90 – anno 2017


Il prof. Mario Colombelli, pittore e scenografo è nato a Gorgonzola (MI), vive a Lasino dove si è trasferito per motivi familiari nel 1977. Ha frequentato il liceo artistico e l’ Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, (laurea in scenografia con 110 e lode) con Domenico Purificato e Raffaele de Grada,  successivamente ha svolto l’attività di insegnante di Disegno e Storia dell’Arte presso vari licei scientifici della provincia di Trento.

Dopo una assidua attività artistica negli anni settanta con mostre personali, concorsi e collettive in Lombardia (Collettiva Palazzo Reale a Milano, Convegno Pirandelliano ad Agrigento) negli anni ottanta, pur diminuendo l’attività pittorica, realizza alcune opere pubbliche in Municipi e Chiese della regione.

Dopo un pausa per impegni scolastici e famigliari considerati primari, è andato in pensione e ha potuto dedicarsi a tempo pieno alla pittura.

Ha tenuto numerose mostre personali sia a Trento (galleria Fogolino) e in tutta la regione.
Pubblicazioni su: Italia Artistica, Europa Artistica, L’Adige (vari articoli anche a più colonne), Alto Adige, Il Gazzettino, L’Eco di Bergamo, Corriere della sera, Vita trentina, Trentino Mese(numerose volte). Servizi televisivi: Rai 3, R.T.T.R., TVA, T.C.A.
Annuario Italia artistica ed Europa artistica 1977 consultabile presso biblioteca Mart, pubblicato nel libro degli artisti trentini nel 2015 (bottega d’artista volume 2 a cura di Renzo Francescotti, Riccarda Turrina, Mario Cossali,).

Critici d’arte che ultimamente hanno presentato le sue mostre e hanno scritto di lui: Renzo Francescotti, Mario Cossali, Riccarda Turrina.

Ultime mostre personali a Vigolo Vattaro invitato dagli organizzatori del premio di poesia “Alicante” 30 luglio 2016 e Palazzo della Regione a Trento.

 


È complesso approcciarsi al figurativo e al realismo nella contemporaneità. Si rende necessario trovare uno scarto che permetta una ricollocazione critica e personale del reale e dell’apparato figurativo che l’artista presenta agli occhi dello spettatore. Una deviazione che realizza un margine in cui l’artista riesce a collocare la propria interpretazione di ciò che si pone davanti agli occhi nel quotidiano esistere. Interpretare il reale però non sempre significa la proposta di una astrazione che rischia di essere inconsistente, ma è trovare una chiave di lettura, un filtro in grado di presentare una realtà rinnovata. Questo impegno di lettura è preso molto seriamente da Mario Colombelli, il quale con una sensibilità raffinata coglie e traduce ogni aspetto del reale, dai suoi movimenti alle sue vibrazioni nascoste fino al naturale scorrere delle azioni, degli sguardi e delle emozioni. L’artista vela di magia e stupore la realtà e il teatro del mondo, attraverso una composizione adamantina e un gusto cromatico sobrio ed elegante, strumenti per uno sguardo tenero, complice e malinconico verso il reale.

Dott.ssa Diana Cardaci
Critica ed economista dell’Arte


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