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Rosa Tea – Tecnica mista su tavola – 50X70 – Marilde Mulè – MAMU’

Biografia

 

Matilde Mulè si diploma in Pittura all’ Accademia di Belle Arti di Bari e consegue poi il Diploma Specialistico in Decorazione e Beni Culturali all’ Accademia di BB.AA. dell’ Aquila, sempre con il massimo dei voti e la lode. Si perfeziona in mosaico, in iconografia e nella fabbricazione artistica della carta.

Si specializza in tecniche murali all’ Institut Superieur de Peinture Vanderkelen et Logelain di Bruxelles. Laureata in Lettere ad indirizzo Storico – Artistico e Diplomata in Composizione Musicale, unisce all’ attività artistica nel campo delle arti visive quella di compositrice.

Pubblicazioni: Copertina ed illustrazioni dell’ opera “L’ invasione francese del 1798-99 negli Abruzzi: Una questione di illegittimità internazionale”, AA.VV., Catania, 1999; Copertina ed illustrazioni dell’ opera “Diritto e società internazionale” , B. Lima, Napoli, 2000; Copertina dell’ opera “I Diritti Umani Asilo e Rifugio”, B. Lima, Napoli, 2000; Copertina dell’ opera “Brevi note di diritto internazionale e comparato”, G. Cinque, Cosenza, 2003; Contributo artistico per la rivista letteraria Ellin Selae n. 108, Cuneo, 2012.

Recensioni delle proprie opere su: Mensile Arte n. 312 – agosto 1999; Catalogo della Mostra “L’ Arte contemporanea nelle antiche dimore”, L’ Aquila, 1999; Catalogo “Arte Moderna”, Ed. Giorgio Mondadori, 1999; Catalogo “ARTEMIGRAZIONE” a cura Museo d’ Arte Contemporanea dell’ Aquila, 2004; Enciclopedia Artisti Contemporanei, Monza, 2009; Catalogo “Biennale Internazionale dell’ Arte Contemporanea, Firenze, 2009. Europa in arte 2010-2011

Opere musive in esposizione permanente: Basilica di San Bernardino da Siena in L’ Aquila; Chiesa di San Valentino in Barisciano (AQ); Edicola della Via Crucis in San Demetrio ne’ Vestini (AQ); Palazzo di Santa Maria della Misericordia in L’Aquila; Mosaico pavimentale in Palazzo de Nardis in L’ Aquila;

Opere pittoriche in esposizione permanente: Museo d’ Arte Contemporanea di   Monaco; Oratorio di Sant’ Antonio da Padova de’ Cavalieri de Nardis in L’ Aquila; Galleria Punto Arte di Livorno; Centro Yoga “Samadhi” di Porto d’ Ascoli (AP); Centro “Art et Maniere”, Breil sur Roya (F); Palazzo Comunale dell’ Aquila.

Mostre personali: 1984 – Expoarte, Bari, con la Galleria “Pino Pascali”; 1988 – Expoarte, Bari, con la Galleria “Pino Pascali”; 1997 – L’ Aquila, Oratorio di S. Antonio dei Cavalieri de Nardis; Fierapadova, Padova, con la Galleria “Punto Arte”; 1998 – Monte dei Paschi del Belgio, Bruxelles;  2000 –  Fierapadova, Padova, con la Galleria “Punto Arte”; 2001 – Fortezza Spagnola, L’ Aquila; Hotel Serena Majestic, Montesilvano (PE); 2003 – Palazzetto dei Nobili, L’ Aquila; 2006 – Conservatorio di S. M. della Misericordia, L’Aquila; 2009 – VII Biennale Internazionale dell’ Arte Contemporanea, Firenze; 2010 Centro Culturale San Secondo, Asti; 2011–Galleria ArtTime, Udine.

Collettive recenti: 2001 – L’ Aquila, MUSPAC Museo d’ Arte Contemporanea, “Artisti per Celestino V”; L’ Aquila, MUSPAC, “Italia-Palestina”; Chieti, Università degli Studi; 2002 – Cepagatti (PE), Castello Baronale; Breil sur Roya (F), Chiesa di Santa Caterina; 2003 – Menton (F), Salons de la Residence du Luovre; 2005 – Centre Culturel Christiane Peugeot – Parigi; 2006 – Geneva Palaexpo – Ginevra (CH); 2010 – Teatro delle Energie –“Contaminazioni” spettacolo sinestetico – Grottammare (AP); 2011 – Arte Contemporàneo Italia-Espana “La reflexion del hoj” – Madrid, Istituto Egipcio; Ascoli Piceno, Festival delle Arti Piceno;  Roma, Galleria Rosso Cinabro; Spoleto, Spoleto ArteFestival; Siena – ArtInstitute; Torino – Galleria ArteCittàAmica; Bologna – RedEdition .2012-“Colours and Shapes”Birla Millennium Art Gallery, Londra- “Femminile plurale”Studio Logos, Roma- “Influenze”Art&Co Gallery, Milano- Galleria Makeda, Palazzo Fava, Palermo- Art Expo. Bari- Palazzo Nicolaci, Noto (Siracusa); “Arte in fiera – Dolomiti”, Bolzano.


Le superfici intensamente materiche delle opere di Matilde Mulè catturano lo sguardo fino a farlo immergere in una dimensione ultraterrena, che lega passato e futuro. Negli ultimi lavori l’artista raccoglie frammenti della sua L’Aquila, ridotta a brandelli dal terremoto del 6 aprile 2009, e li ricompone per tessere nuove storie. Pezzi di intonaco, elementi architettonici, carta da parati sono illuminati da uno sguardo che non si sofferma sul loro status di detriti ma li trasforma in profonde meditazioni sulla Vita. A questi brani di passato è conferita nuova dignità grazie ad un lento processo del fare e alla sapiente capacità dell’artista che non si mette al centro dell’opera, ma diventa strumento attraverso il quale si ricompongono, quasi miracolosamente, storie interrotte. Di questi elementi quotidiani, che risiedevano all’interno di quel processo di intangibilità dell’uso che chiamiamo abitare, è valorizzato il potenziale espressivo grazie a una poetica, metaforicamente alchemica, di trasformazione della materia. La preziosità dei suoi lavori è ottenuta attraverso l’impiego di calce, gesso, pigmenti, vernici, olii, lasciati a combinarsi insieme come se avessero vita autonoma. La materia e il colore, insieme ai bagliori delle tessere musive hanno, per l’artista, una forza espressiva capace di dare sostanza al principio creatore che informa tutte le cose e di saldare spiritualmente, con nuovi significati, il visibile all’invisibile.

Antonella Muzi


Matilde Mule, astrazione e materia

 

Matilde Mule è una creatrice astratta che ricerca nella materia la dinamica dell’esistenza.

La materia è l’essenza della forma, della realtà. La materia formale e astratta, che definisce sentimenti, parametri psicologici, parametri essenziali nell’idea. Perché si concentra su ciò che non si vede in determinate conseguenze ed espressioni.

Determina la forza della realtà a partire dalla geometria, utilizzando la materia per risolvere la potenza della vita.

La vita fa parte della materia, viene veicolata dalla forma, ricercando la forza delle emozioni, per andare oltre il mentale e sfiorare l’anima.

Anima, materia, forma, materia, materia, forma, geometria in ciò che si insegna. Tutto ciò che esiste è formato dalla materia, forma, colore, struttura, essenza, ricercando la forza del concetto che nasce dalla predisposizione dell’artista ad entrare in contatto con la struttura vitale, con i pensieri, idee e sentimenti contenuti in ciò che si vede e in ciò che non possiamo vedere.

L’esistenza è complessa, significa saper coniugare l’essere con lo stare, essere ed andare oltre ciò che si immagina nella struttura.

La struttura scaturisce dall’idea e dall’emozione, ma anche dallo spirito e dal sentimento.

Struttura la materia, ricercando la forma, concentrandosi sulla dinamica formale, per soffermarsi su quanto è frammentario, per raggiungere il tutto cominciando dalle parti.

Non ama l’ambiguità, preferendole la chiarezza, perciò dall’astratto e dalla materia trae la forza della vitalità essenziale ed emotiva proiettando la propria naturale inclinazione alla concretezza verso i mondi dell’interpretazione.

Joan Lluís Montané

Asociación Internacional de Críticos de Arte (AICA)

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