Pescina, un paese del territorio Marso,  ha dato i natali ad Antonio Di Legge in arte Ninni Nomo.

Sin da bambino porta dentro la passione per il disegno e la pittura che  esplode negli anni di Liceo, lo Scientifico, grazie alla presenza di un insegnante di Storia dell’Arte che prediligeva insegnare la parte artistica più che quella tecnica di questa materia scolastica.

La sua esperienza, da autodidatta, è iniziata con il chiaroscuro per poi addentrarsi nell’universo dei colori.

Da sempre ammiratore della forza espressiva e creativa di Michelangelo e di Leonardo da Vinci, ha compiuto studi del classico cercando, nei ritagli di tempo delle giornate lavorative di comprendere ed esprimersi con i colori ad olio.

Oggi si esprime anche con  l’acrilico  mediante il quale fa risaltare la sua personalità artistica  sottolineando una visione di  speranza e  positività della vita. Questa è una nuova espressione di stile pittorico moderno che trae spunto dalla sua passionalità circa il mondo dello spirito e che ha voluto infatti chiamare “Spiritual Art”.

Uno stile pittorico nuovo che trova le sue ragioni nella ricerca, anche esasperata, del contatto con l’invisibile esaltandone, all’inverosimile, le caratteristiche di positività assoluta e di accettazione e di abbandono totale ai messaggi di speranza che cerca nelle sue opere di comunicare con forza.

Certo, ci vogliono persone competenti e lungimiranti che sappiano leggere e comprendere tutti i contenuti umani e i nuovi aspetti pittorici delle sue opere.
Esse, infatti, come poche oggi, toccano e manifestano le profonde verità esistenziali e profetiche del nostro tempo ed esprimono nel contempo la pienezza della vita, dell’essere e dell’uomo in tutti i suoi aspetti esistenziali e sociali di vita.

Da ogni opera, in sintesi, traspare una personalità forte, eclettica e vivace, lontana da cerebralismi (e nemica di soluzioni gridate) con una adesione naturale ad un modo di fare paesaggio che si potrebbe definire realistico se non fosse, appunto, per un tono sinceramente sognante e meditativo che traspare al di là di una visione oggettiva e razionale; un tono, cioè di affettuosa adesione a luoghi, situazioni e suggestioni che hanno sicuramente contribuito a plasmare la sua dinamica personalità.

Cimentandosi  con l’acquerello riesce a vivere  la spensieratezza dei giochi d’acqua.

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