Solitudini Metropolitane – olio su tavole di legno e terracotta – cm. 15x27x70 – anno 2017


Nasce a Santa Sofia di Romagna 12.11.1948. Consegue il Diploma di Maestro d’Arte all’ Istituto d’Arte di Forlì nel 1972, sezione Arte dei metalli e Disegno professionale per l’arredamento.

PROGETTISTA – DESIGNER – PITTORE E SCULTORE

Dal 1974 abita a Seregno in provincia di Monza e Brianza

Per essere libero nella sua ricerca artistica dal 1974 ha svolto attività di designer   per importanti aziende italiane del settore arredamento.

Dal 2010 si dedica esclusivamente alla ricerca artistica in campo pittorico e scultoreo.

La sua ricerca artistica inizialmente affrontata e risolta con ritmo pittorico, geometrico, spaziale, matematico, con una tavolozza formata da pochi ma sostanziali colori, aveva e ha in se elementi di poesia. Successivamente il percorso artistico dell’artista si fa più composito: dagli inizi segnati dall’esperienza figurativa espressionista, perviene all’astrattismo geometrico, per risolversi successivamente in una scelta carica d’intenzionalità innovativa, trascendendo la dimensione del dipinto su tavola o su tela, approdando negli anni ‘90 a una felice fusione tra pittura e scultura.

Questa nuova dimensione   permette all’artista di affrontare tramite la sua arte i problemi della società contemporanea, specie laddove il divario tra ricchezza e povertà si fa evidente e drammatico.

Se prima, nei suoi Totem e nei suoi paesaggi francesi, appariva un divieto come monito, “VIETATO, NON SI PUO’ DISTRUGGERE” ora nei suoi ultimi lavori “MANIFESTI METROPOLITANI” e “MURI METROPOLITANI” quel divieto si fa ancor più pressante e monito assoluto.

Richiami della pubblicità, richiami all’acquisto ad ogni costo, consumare apparire, essere ma chi non ce la fa soccombe. Nuove forme di schiavitù, sottile ironia, verità contemporanee. Muri metropolitani con i loro graffiti, i loro manifesti con sguardi nel vuoto e perplessi, i colori delle città moderne piene di vita e di certezze e incertezze, culture diverse, primordiali storie lontane di culture lontane si fondono nella civiltà contemporanea. Si incontrano si scontrano si amalgamano.

Un lavoro chiaro e luminoso quello del romagnolo Cocchi che però ci pone dinnanzi a forti riflessioni e a una profonda meditazione.

Suoi lavori di pittore e scultore si trovano in numerose collezioni private in Italia tra le quali  – A tutto tondo – Collezione Zanni, Collezione 5×5 del maestro Franco Daleffe, Collezione -Opere e oggetti   Lombardia beni culturali – Comune di Seregno, e in Francia tra le quali Collezione privata –Olivier Nouvellet – Parigi e collezione privata – Odin Mouve.

In alcuni   musei italiani tra i quali Museo d’arte moderna  Vito Mele  Santa Maria di Leuca, il museo 1000 artisti a Palazzo Cesano Maderno MI, Museo – Arianna Sartori  – Mantova ,  Fondazione  Giuseppe De Nittis  – Circolo culturale Zero Uno – Barletta.


 

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