Cristiano Tammaro

Caronte – cera persa, bronzo – cm. 30x25x53


Tammaro Cristiano è nato a Grumo Nevano (NA) IL 19 febbraio 1944

Istruzione

Diploma presso il Liceo Artistico di Via Ripetta a Roma.

Diploma di Grafico Pubblicitario presso la Scuola di Arte Ornamentale di Roma. 
Corso di Ceramica presso la bottega d’arte del professor Antonio Silvestri a Nettuno.

Esperienze professionali:
Periodo formativo presso lo studio di decorazioni e formatura in via Canova dei fratelli Rossetti e presso lo studio di ceramica del professor Marras in via Margutta a Roma.

Opere realizzate:

Monumento della Madonna di Loreto, sito nell’ aeroporto di Pratica di Mare; Altorilievo decorativo in ceramica collocato presso la caserma della G. F. di Anzio; Scultura a tuttotondo in terracotta decorata, rappresentante l’effige della Madonna delle Grazie, destinata alla congrega di San Giovanni a Nettuno; Due altorilievi rappresentanti “Putti musicanti”, collocati nella Parrocchia S.S Pio Antonio di Anzio;  Quadro con rilievo in ceramica della Virgo Lauretana esposto presso il Circolo Seconda Regione Aerea, Roma; Due quadri con altorilievi in terracotta patinati in bronzo, raffiguranti il logo delle due città gemellate Anzio-Pafos; Quadro con lo stemma del comune di Anzio, in terracotta ubicato in Villa Sarsina.

Mostre personali:

2003: Circolo Sottoufficiali Seconda Regione Aerea, Roma

2005: Centro Ecumenico Internazionale, Lavinio

2006: La veranda sul porto, Anzio

2007: ex biblioteca Porfiri Nettuno; 2009: Sala del Combattente, Latina

2010: Museo Civico Archeologico, Anzio

Mostre all’estero: 

2003: Montmartre, Parigi

2004: Galleria Zelezna, Praga

2007: Arcos de Valdevez, Portogallo

Mostre collettive:

2002: Terza Quadriennale Internazionale Arti Visive, Roma

2004: Palazzo Ruspoli, Nemi

2008: Galleria Italart Portuense, Roma

2008: Sala del Bramante, Roma

 


Se c’è un fil rouge che unisce la vasta produzione pittorica di Tammaro Cristiano è sicuramente la sua spiccata e originalissima creatività. Una creatività che si accompagna a un interesse incolmabile nei confronti delle forme e linguaggi della spiritualità. Forme che attraversano la spiritualità senza fermarsi ad un’unica declinazione. L’artista indaga infatti i concetti e i luoghi dell’immaginario che appartiene non solo alla Cristianità ma anche quelli che provengono dalle mitologie e da un universo di immagini lontano nel tempo e nello spazio, come nel caso di Caronte e del Guerriero. In ogni caso ciò che lo scultore cattura della spiritualità è l’abisso della trascendenza, intesa come un ignoto sublime. Un sublime fatto di terribile meraviglia, che è quella che emerge ad esempio dal dolore di una Passione in cui la corona di spine prende tutto lo spazio, oppure dalla terribile imbarcazione che porta al di là della vita, in quel mare immenso e nero che è la fine della vita.

Dott.ssa Diana Cardaci
Critica ed economista dell’Arte

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