Lupo Tina - Il distruttore

Bin, il Distruttore – fusione a staffa in metallo bianco brunito e cesellato – cm. h. 65 – anno 1994

Tina Lupo (1949) , frequenta l’ Istituto d’Arte di  Bari e l’ Accademia di Belle Arti di Bologna. Insegna scultura dal 1970 al 2006. Nel 1974 e 1976 compie due viaggi di studio  a New York. Si occupa di scultura nell’ambito di una  rilettura  contemporanea del mistero iconografico  delle grandi e antiche civiltà  mediterranee.  Nel 2001,  in Campidoglio a Roma  in occasione della consegna di una medaglia, Alberto Trivellini scrisse sul Corriere di Roma: “Davvero, nell’atelier di Tina Lupo si respira una buona aria di novità.  Dire una parola nuova , in fatto di scultura è il suo impegno, il traguardo più volte raggiunto e superato. La scultrice ha la capacità di presentarci quello che non aspettiamo,  chiusi nei nostri antichi e cristallizzati concetti di bellezze e di regole. Lo fa senza esitare, schierando il suo esercito  di statue metalliche , probabilmente sapendo che , prima  di cominciare  a capire,  lo spettatore sarà pervaso da un certo timor panico. Di regola ciò che è assolutamente  nuovo , al  prima  impatto spaventa. Poi si entra in  quella grande armonia che l’Artista ha saputo creare ed è come ascoltare le parole di un discorso tanto sconosciuto quanto avvincente. Tina Lupo ci offre la possibilità di capire fino a che punto possa arrivare la creatività nel campo dell’arte. Capire l’essenza e seguirla: anche il critico si sente spogliato da argomentazioni tecniche o di merito. Lupo indica altra strada; invita ad uscire dalle abituali corsie, a porgere orecchio a questo inaspettato richiamo.


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