Ubaldo Petroni è nato a Lucca nel 1972, ha iniziato a fotografare alla fine degli anni Ottanta, come autodidatta, utilizzando una reflex Nikon analogica.

Questa Nikon, gli fu regalata usata da un signore di Lucca, poichè provenendo da una famiglia molto modesta, contava solo il lavoro in fabbrica e nei campi e sviluppare i rullini fotografici era considerato solo uno sperpero di soldi .

Per questo motivo, per molti anni ha accantonato la fotografia, fino all’arrivo della fotografia digitale a prezzi decisamente più accesibili.

Con l’arrivo del digitale, gli è stato possibile studiare più approfonditamente la tecnica fotografica.

Durante tutto questo tempo, ha seguito anche percorsi spirituali, che hanno fatto maturare in lui l‘interesse per l’invisibile.

Seguendo questo suo interesse, si è ritrovato a fotografare all’infrarosso, cioè fermare con un immagine, quello che l’occhio umano non riesce a vedere.

Questo progetto della sua vita, è nato da uno studio con ricercatori scientifici per lo studio dei campi magnetici.

Aveva realizzato foto, molto interessanti, e alcuni ricercatori lo invitarono a portare il materiale in alcuni programmi scientifici su alcuni canali televisivi italiani, reti Mediaset e Rai, ma purtroppo questo progetto non decollò per mancanza di fondi.

A questo punto, scoprì l’uso della tecnica fotografica infrarossi, in cui la natura cambia completamente il suo aspetto, riuscendo a vedere la linfa all’interno delle piante, un effetto che porta a vedere il verde dell’erba come un manto nevoso.

Riscoprendo così, l’amore per la fotografia, come qualcosa che va oltre la banalità.  Spesso è stato criticato severamente per queste sue scelte, ma per l’artista sono stati incentivi e stimoli per la propria crescita!

In questi ultimi anni, ha avuto il piacere di  pubblicare le sue foto su alcuni volumi e cataloghi di arte moderna.

Dal 2015 è presente nel primo volume Tuscany Contemporary Photography edizioni, dal 2016 nel Catalogo d‘Arte Moderna N°52 della Cairo Edizioni.

Una sua opera, dedicata ad un angelo, è presente nel volume: ANGELI & ARTISTI – IGLESIA DE LOS ANGELES, Bellavite Editore.

Ha partecipato a varie mostre collettive a Lucca, Viareggio e Roma.

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