Biografia

Di lontane origini della provenza francese non sento di appartenere ad alcun luogo.

Di temperamento anarchico credo che  le radici si trovino nel pensiero: libero e incontrastato, protagonista, individuale.

Sostenuto da un’ incrollabile fede nella libertà pensa che l’Arte sia l’espressione maggiore, unica, per la quale l’uomo possa comunicare con il mondo.

Il surrealismo fantastico, per lui, non è solo quello definito da Andrè  Breton nel famoso  manifesto di Parigi del 1924 ( l’inconscio libero dalla ragione ) ma anche una maniera di vita, un sentire interiore, una rivoluzione continua che porta a sconosciuti territori.

Per questo, il Surrealista è lo psicologo di se stesso, è volontà di esprimere il proprio istinto autentico, libertario.

Per lui non esiste l’ opera bella se non c’è rivolta interiore.

Non esiste solo la materia senza stupore di immagini.

Per il surrealista la bellezza è ovunque

Lui è ottimista, ribelle, solitario.

Una solitudine ricca perché ascolta il suono che cambia la vita.

Il surrealista è sempre esistito, esiste ed esisterà finchè l’uomo sarà capace di sognare  ad OCCHI APERTI.

Su di lui hanno scritto diversi autori; le sue opere di pittura e scultura del marmo si trovano in luoghi pubblici e privati.

Ma la sua arte è stata, è e sarà a disposizione di tutti quelli che sanno amare e conquistare la libertà.

 

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